Un gruppo di autori ha accusato l'azienda californiana di intelligenza artificiale di aver violato il diritto d'autore nell'addestramento del chatbot Claude. Il giudice federale di San Francisco ha approvato l'intesa dopo aver riconosciuto come illegale il download massivo di libri da siti che offrono accesso illecito a opere protette

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Negli Stati Uniti un giudice federale di San Francisco ha approvato l'accordo da 1,5 miliardi di dollari - 1,3 miliardi di euro - con cui Anthropic chiude la causa intentata da un gruppo di scrittori che accusava l'azienda californiana di intelligenza artificiale di aver violato il diritto d'autore nello sviluppo di Claude, il suo chatbot. Secondo quanto riportato da Reuters, si tratta dell'intesa più consistente mai resa pubblica in una controversia sul copyright legata all'intelligenza artificiale. Il caso rientra in una serie di procedimenti avviati dai titolari dei diritti d'autore, tra cui autori e testate giornalistiche, contro aziende tecnologiche in merito all'addestramento dei loro modelli linguistici su larga scala.

Le accuse e la decisione del giudice