<p>A poco meno di un’ora dall’apertura dei mercati, i futures sulla borse Usa sono in calo: quelli sul <strong>Dow Jones</strong> dello 0,2%, sull’<strong>S&P 500</strong> dello 0,4% sul <strong>Nasdaq </strong>dell’1%.
Sui mercati pesa l’aumento del costo del petrolio e la flessione dei titoli legati ai semiconduttori. </p> <p> </p> <p>«Il mercato continua a muoversi su due direttrici differenti: da un lato le tensioni geopolitiche stanno sostenendo le quotazioni di petrolio e gas e penalizzando il comparto obbligazionario; dall'altro il mercato azionario rimane resiliente ai rischi geopolitici e ieri sono anche tornati gli acquisti sul comparto dei semiconduttori», commentano gli esperti di <strong>Mps</strong>. </p> <p> </p> <p>Il comparto dei chip volatile: dopo l’aumento di ieri, i titoli sono tornati a scendere.
Quest’andamento riflette l'indecisione del mercato sulla possibilità che le aziende hyperscale di AI continuino a incrementare gli ordini di hardware.
Ulteriori informazioni sul mercato dei semiconduttori sono attese dopo la chiusura dei mercati con la pubblicazione dei risultati trimestrali di <strong>Alphabet </strong>(+0,2%), il primo aggiornamento dopo l'aumento di capitale del trimestre precedente.






