A poco meno di un’ora dall’apertura, i futures sulle borse Usa sono in calo: quelli sul Dow Jones cedono lo 0,2%, sull’S & P 500 lo 0,2% e sul Nasdaq lo 0,1%.
I mercati sono appesantiti dall'aumento del prezzo del petrolio che sta consolidando i timori di un imminente rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve, soprattutto dopo che il presidente Kevin Warsh ha dichiarato di essere preoccupato per l’inflazione.
«Apriamo la settimana con il riverbero del presidente della Federal Reserve che venerdì ha mandato un segnale hawkish al mercato, chiarendo che l'inflazione dovrebbe dirigersi verso il target ma che, in caso contrario, la Fed avrà del lavoro da fare sul fronte tassi.
L'indice di prezzi al consumo di agosto in uscita l'11 settembre diventa a questo punto decisivo per le decisioni del meeting del 16 settembre», affermano gli strategist di Mps.
«Il rialzo dei rendimenti in atto post-Warsh ha ricevuto stamattina un ulteriore impulso dalla ripresa delle ostilità militari Usa-Iran dopo un mese di conflitto a bassa intensità e proprio quando il mercato si stava focalizzando sullo spostamento del confronto sul piano economico».






