I pm di Seul chiedono la reclusione e 20 milioni di won di multa per il proprietario del locale. In quattro anni serviti circa 49mila insetti non autorizzati dalla legge

Circa 49 mila formiche importate da Stati Uniti e Thailandia, impiegate nella preparazione di diversi piatti lungo un arco di quattro anni. È la contestazione al centro del processo a Seul contro il proprietario di un celebre ristorante con due stelle Michelin: i pubblici ministeri sudcoreani hanno chiesto per lui una condanna a un anno di reclusione e una sanzione pecuniaria per l’attività pari a 20 milioni di won coreani (circa 13.500 dollari). Sebbene in Corea del Sud diversi tipi di insetti siano giudicati commestibili per legge, tra questi non figurano le formiche, che anzi, come emerso dai test di laboratorio, contengono livelli di metalli pesanti fino a cinque volte più alti rispetto ai limiti consentiti.

Il ristoratore tradito dalle foto dei clienti

Come riporta la Bbc, l’inchiesta è scattata in seguito ai controlli del Ministero per la Sicurezza Alimentare e Farmaceutica della Corea del Sud. Gli ispettori hanno individuato in rete diverse recensioni inviate dai clienti, corredate da fotografie di varie portate, tra cui sorbetti e dessert, guarnite con insetti essiccati. Dalle verifiche della procura è emerso che il ristorante ha sistematicamente importato e servito circa 49mila formiche in molteplici pietanze nell’arco di quattro anni. Ad aggravare il quadro sono stati i test di laboratorio condotti dalle autorità sanitarie: secondo quanto riportato dal quotidiano locale The Chosun Daily, gli esemplari analizzati contenevano livelli di metalli pesanti fino a 55 volte superiori rispetto ai limiti riscontrati nei comuni insetti commestibili.