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Redazione Milano
Inchiesta «Doppia curva»: la nuova contestazione si è basata, in particolare, sugli ultimi verbali del nuovo pentito, Marco Ferdico. Andrea Beretta disse di avergli consegnato una borsa con 50 mila euro per pagare i killer
Un altro imputato va a processo davanti alla Corte d'Assise di Milano per l'omicidio con modalità mafiose di Vittorio Boiocchi, lo storico capo ultrà nerazzurro ammazzato a colpi di pistola nell'ottobre del 2022 a Milano. Si tratta dell'ultrà interista Mauro Nepi, 43 anni, noto come il «vocalist» della Curva Nord perché seguiva le partite a cavalcioni sulla balaustra del secondo anello verde con il microfono in mano per lanciare i cori dei tifosi. Lo ha deciso la gup milanese Giulia Marozzi accogliendo la richiesta dei pm della Dda Paolo Storari e Stefano Ammendola, che gli hanno contestato nell'udienza del 7 luglio anche l'aggravante della premeditazione, bloccando di fatto la scelta che la difesa aveva già preso del giudizio con rito abbreviato.
La nuova contestazione si è basata, in particolare, sugli ultimi verbali del nuovo pentito, l'ormai ex capo della curva Nord interista Marco Ferdico. Quest'ultimo, infatti, con i suoi interrogatori ha dato maggiore rilevanza al ruolo di Nepi nell'uccisione, rispetto a quelle che, invece, erano state le sue ammissioni che avevano portato a un'altra ordinanza a suo carico, lo scorso febbraio, dopo l'arresto, che aveva coinvolto anche lui tra i tanti, nel blitz «doppia curva» di Polizia e Gdf del settembre 2024.








