Il Ministero dell'Interno ha avviato una istruttoria
a
Ma la manifestazione convocata dal sindaco di Bologna, Matteo Lepore, dopo la morte durante un controllo di polizia del cittadino marocchino Fakir Abdelrahim era stata comunicata o no alle forze dell’ordine e alla Questura? Il Ministero dell'Interno ha avviato una istruttoria a riguardo perché il sospetto è che il presidio per Fakir convocato dall'esponente del Pd nella città che amministra non sarebbe stato concordato con Questura e Prefettura. Lo riporta il Resto del Carlno secondo cui le forze dell'ordine hanno appreso del presidio in piazza Nettuno dalla stampa e da un comunicato inviato dal Comune di Bologna domenica sera. Nota che non sarebbe stata preceduta né seguita da una comunicazione scritta. Non sarebbe stata concordata neanche la sede del presidio terminato con una vera e propria guerriglia da parte dei manifestanti, con il centro di Bologna devastato e oltre sessanta poliziotti feriti.
Il Viminale ha avviato accertamenti per verificare se le procedure siano state eseguite correttamente. La notizia della morte dell'uomo, su cui c'è un'inchiesta che si avvarrà anche dei filmati delle bodycam dei poliziotti coinvolti, è stata seguita prima da una nota di solidarietà di Lepore e del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e in seguito, alle ore 20.16, da un annuncio: "Pilastro, domani sera presidio in piazza Nettuno. Vi invito a ritrovarci domani in piazza Nettuno alle 19 per stare uniti e ritrovarci, per essere vicini alla comunità del Pilastro in un momento così doloroso. Ritroviamoci per chiedere verità e giustizia sulla morte di Abderrahim Fakir, per un momento di raccoglimento e riflessione, per affrontare uniti questa tragedia come Bologna sa fare".










