La difesa: una toga popolare cambiata senza spiegazione. L’Anm: "Minacce e insulti dopo la condanna". Riapre la gioielleria

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La difesa di Mario Roggero ha un asso nella manica. Il professor Sergio Novani, analista processuale che coordina con l'avvocato Stefano Marcolini il team legale del gioielliere, sostiene che, durante l'ultima udienza di primo grado, «decisiva», uno dei giudici popolari sia stato sostituito «senza svolgere un accertamento». Non solo, il membro della giuria popolare sarebbe stato cambiato «senza giustificazione e senza alcuna motivazione». La perizia psichiatrica d'ufficio del dottor Keller - aggiunge - ha confermato «in modo inconfutabile» che il settantaduenne di Grinzane Cavour avesse agito non per «spirito punitivo o di vendetta» ma solo per difendere «la moglie e la figlia». Dalla perizia, insomma, emergerebbe un quadro diverso dalla «giustizia privata». L'uomo avrebbe reagito in maniera disperata «in un contesto di pericolo imminente e percepito come ancora in atto». Per la difesa, non ci sono dubbi: quella di Mario Roggero è stata legittima difesa, anche solo «putativa, a tutela della vita e della sicurezza della propria famiglia».