Oltre alle tanto agognate vacanze, l’estate porta con sé anche eritemi, dermatiti e altri sfoghi cutanei: alcuni causati da sole, caldo e sudore, altri da acque inquinate. Il dermatologo Mercuri spiega a Fanpage.it quali sono le indicazioni da seguire per riconoscere, gestire e trattare queste irritazioni della pelle.
L'estate ci fa pensare al sole, al mare, alle vacanze: tutte le cose che ci fanno resistere nelle ultime settimane lavorative prima delle ferie. Tuttavia, estate per alcuni significa anche dermatiti, sfoghi e altri problemi cutanei. Proprio in questo periodo, infatti, aumentano i casi di eritemi, puntini rossi e vescicole causate dal caldo, dalle radiazioni solari, dalla sudorazione e dall'umidità. Ma come possiamo distinguerli tra loro e capire da cosa sono causati? Fanpge.it ne ha parlato con Santo Raffaele Mercuri, primario di Dermatologia e Cosmetologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele e associato di Dermatologia all’Università Vita-Salute San Raffaele, che, dalla "finta" allergia al sole alla sudamina, passando per gli eritemi, ha fatto una guida pratica di tutte le possibili patologie estive spiegando come gestirle e cosa dicono le principali indicazioni mediche al riguardo. Ha anche sottolineato come l'estate sia un periodo particolarmente delicato per la pelle: "In estate la pelle è sottoposta contemporaneamente a radiazioni ultraviolette, caldo, sudorazione, umidità, sfregamento, acqua salata o clorata, cosmetici e maggiore esposizione a insetti e microrganismi. Non tutte le eruzioni cutanee estive sono quindi “allergie al sole”". Un aspetto assolutamente importante, chiarisce Mercuri, è non improvvisarsi medici: "La terapia dipende dalla diagnosi: applicare indiscriminatamente cortisonici, antibiotici o antimicotici può modificare l’aspetto delle lesioni, ritardare la diagnosi e, in alcuni casi, peggiorare il problema".








