Non è vero che l’estate guarisce o migliora le patologie della pelle: acne, rosacea, couperose e dermatiti tendono infatti a peggiorare con caldo, sole, sudore e salsedine. A Fanpage.it la dermatologa Ines Mordente parla dei falsi miti dell’estate e spiega come proteggere la pelle, prevenendo le riacutizzazioni e i sintomi più importanti.
L’estate è sinonimo di sole, vacanze e mare, ma anche di caldo, sudore e salsedine, che non sempre rappresentano un buon alleato per la salute della pelle. Se per alcune patologie cutanee l’esposizione ai raggi UV può dare l’impressione di un miglioramento, quando in realtà nella maggior parte dei casi caldo, sudore, salsedine e cloro possono favorire irritazioni e riacutizzazioni. La dermatologa Ines Mordente sfata falsi miti e spiega quali sono gli errori da evitare per prendersi cura della pelle durante la stagione estiva.
Durante l’estate caldo, sole e sale del mare possono peggiorare patologie della pelle preesistenti? Sì. L’estate non è uguale per tutte le malattie della pelle. Sole, caldo, umidità, sudore, acqua salata e cloro possono avere effetti diversi a seconda della patologia. Alcune sembrano migliorare temporaneamente, altre tendono a riacutizzarsi. Per questo è importante non generalizzare e adottare una strategia personalizzata.










