Vittoria piena per Caronte & Tourist. Il Consiglio di Stato ha annullato in via definitiva il provvedimento con cui l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato aveva sanzionato la storica compagnia di navigazione per un presunto abuso di posizione dominante.
Al centro della controversia, l’accusa di aver applicato “prezzi ingiustificatamente gravosi” ai passeggeri con auto al seguito per l’attraversamento dello Stretto di Messina.
La Sesta Sezione di Palazzo Spada ha demolito punto per punto l’istruttoria dell’Antitrust, rilevando gravi carenze, errori di valutazione e ritardi non giustificabili, tali da incidere sui diritti di difesa della società.
Il primo assunto a crollare è stato quello del mercato “chiuso”. L’AGCM sosteneva che Caronte operasse in un contesto di scarsa contendibilità; i giudici hanno invece osservato che l’Autorità non aveva considerato le “clausole multi-vettore” contenute nei contratti di concessione, idonee a consentire l’attracco anche ad altri potenziali operatori.
La sentenza censura inoltre l’approccio superficiale riservato alla presenza di Bluferries, concorrente controllata al 100% da RFI e dotata di rilevante capacità industriale, sbrigativamente qualificata come semplice “follower” commerciale di Caronte.






