<p>Il Consiglio di Stato ha annullato il provvedimento con cui l'autorità Antitrust, nell'aprile 2022, aveva multato per quattro milioni la compagnia di navigazione Caronte&Tourist per abuso di posizione dominante nello Stretto di Messina.

Riformata la precedente sentenza del Tar Lazio che nel settembre 2025 aveva invece confermato la multa.</p><p>Nella sentenza di secondo grado i giudici hanno accolto quattro motivi d'appello presentati dalla società armatoriale, individuando altrettanti vizi nel provvedimento Antitrust.

Il primo riguarda la mancata dimostrazione, da parte dell'Agcm, dell'effettiva chiusura del mercato dello Stretto e della presenza di reali barriere all'ingresso per altri operatori.

Censurato anche l'utilizzo, nel provvedimento finale, di uno studio del ministero delle Infrastrutture impiegato per una finalità diversa da quella comunicata durante l'istruttoria, che ha provocato una violazione del diritto di difesa della società.

Sotto il profilo economico, i giudici hanno poi reputato inattendibile la metodologia con cui l'Antitrust aveva ricostruito il rapporto tra ricavi e costi dell'azienda, basata su un presupposto (la presunta rilevanza del traffico merci sulla rotta Villa San Giovanni-Rada San Francesco) non confermato dai dati contenuti nello stesso provvedimento.