Botte a due sorelle di 6 e 12 anni, costrette a vivere in un clima di paura per mesi. I presunti aguzzini delle bambine sono due stretti familiari: il padre e la nonna, ora finiti sotto inchiesta con l’accusa di maltrattamenti in famiglia aggravati. Bastava un minimo pretesto per scatenare le violenze in casa: quando una delle due bambine si rifiutava di pettinarsi oppure di andare a fare la spesa, tra le pareti domestiche scattavano le violenze.

La storia si consuma in un paese del Salento in un contesto particolare: tra padre e madre è in corso la procedura di separazione e le bambine vivono ora con l’uno, ora con l’altro genitore. Le violenze, racconta l’inchiesta, sono andate avanti fino a qualche settimana fa, quando la più grande delle due sorelle si è confidata con la madre. “Papà e la nonna ci picchiano”, ha raccontato.

Sono così scattate le verifiche. La donna ha formalizzato una denuncia; un fascicolo d’indagine è stato aperto e, immediatamente, il pm inquirente ha chiesto l’ascolto protetto della 12enne, con le modalità dell’incidente probatorio. Davanti agli inquirenti, nelle scorse ore, la bambina ha confermato gli episodi di violenza: il 21 marzo 2026, la nonna paterna avrebbe afferrato una delle due figlie per il collo stringendola con una tale violenza da provocarle per qualche giorno problemi di deglutizione; il 5 aprile, il padre avrebbe colpito la più grande con uno schiaffo in pieno volto causando una copiosa perdita di sangue.