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Paola Di Caro

La premier in un post social e in una intervista al Giornale commenta gli scontri di Bologna dopo la morte di Fakir

Dopo lo scontro sulla legge elettorale e sul caso Roggero — il gioielliere che ha sparato e ucciso due rapinatori per il quale tutto il centrodestra chiede la grazia —, altri due temi alzano a mille la tensione tra maggioranza e opposizione.Sono la morte del cittadino marocchino Fakir al Pilastro di Bologna, seguita all’intervento per immobilizzarlo di due poliziotti; e il video creato con l’intelligenza artificiale che mostra Roberto Vannacci in veste di imperatore accanto alla premier Meloni pure imperatrice che col pollice verso al Colosseo decretano la morte di Schlein, Conte, Boldrini e Prodi. Fatti ben diversi — uno drammaticamente reale uno creato ad hoc per far scalpore — che chiamano in causa direttamente la premier. Che non si sottrae ma, in due interventi sui social, a sua volta accusa il centrosinistra. Che la giornata sia agitatissima lo dimostrano anche gli scontri in Aula e i botta e risposta sul caso Roggero: Ricciardi del M5S e Bignami capogruppo di FdI si accusano a vicenda di aver incendiato il clima, mentre Meloni in tarda mattinata diffonde una sua dichiarazione: «Quanto accaduto a Bologna è inaccettabile», sul decesso di Fakir «la verità va ricercata fino in fondo, senza pregiudizi e senza sconti per nessuno», la premessa. Poi l’affondo: «Ma nulla può giustificare la violenza contro le forze dell’ordine. Chi ha scelto di usare questa vicenda come pretesto per mettere a ferro e fuoco la città, aggredire gli agenti e seminare violenza» , non cercava la verità ma «lo scontro», perché «alimentare un clima di odio e di delegittimazione verso un intero corpo dello Stato è un atto di grave irresponsabilità».