Roma, 22 lug. (askanews) – “Tolleranza zero nei confronti di chi pensa di poter sfasciare tutto, di terrorizzare le persone perbene, di trasformare i nostri quartieri in zone franche”. Cosí la premier Giorgia Meloni in un’intervista a Il Giornale, ritorna a commentare ciò che è successo a Bologna, con gli scontri con la polizia e la guerriglia urbana, dopo la manifestazione, pacifica, per Abderrahim Fakir, morto mentre veniva ammanettato dalla polizia. La premier attacca di nuovo il sindaco della città e il centrosinistra.

“Ho trovato irresponsabile – ha proseguito – l’idea del sindaco Lepore di chiamare la piazza all’indomani di quella tragedia, senza che ci fosse stato neanche modo di appurare le responsabilità. Era evidente che quella scelta sarebbe suonata come una condanna a priori delle forze dell’ordine e un ottimo pretesto per i soliti noti dei centri sociali e del mondo antagonista di mettere a ferro e fuoco Bologna, alimentare lo scontro sociale, aggredire la polizia e seminare violenza in città. Fa molto riflettere, poi, che la sinistra non sia mai scesa in piazza per esprimere solidarietà in occasione del decesso in servizio di un agente delle forze dell’ordine”, ha sottolineato.