Bologna, 21 luglio 2026 – “Quanto accaduto a Bologna è inaccettabile. Sul decesso di Abderrahim Fakir è doveroso che vengano accertate eventuali responsabilità con il massimo rigore. La verità va ricercata fino in fondo, senza pregiudizi e senza sconti per nessuno. Ma nulla può giustificare la violenza contro le forze dell’ordine”. La premier Giorgia Meloni commenta così, sui social, gli scontri seguiti alla manifestazione per “chiedere verità e giustizia” ed esprimere vicinanza alla famiglia del 42enne morto domenica durante un intervento della polizia al Pilastro, popolare quartiere della città.

“Chi ha scelto di usare la vicenda come pretesto per mettere a ferro e fuoco Bologna, aggredire gli agenti e seminare violenza, mettendo a rischio anche l’incolumità di cittadini del tutto estranei ai disordini, non cercava la verità: cercava lo scontro”, attacca Meloni. Che, pur senza citare mai il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, da più parti accusato di aver ‘alimentato’ la rabbia convocando subito la piazza, aggiunge: “Alimentare un clima di odio e di delegittimazione verso un intero Corpo dello Stato è un atto di grave irresponsabilità. Trasformare migliaia di donne e uomini in divisa in un bersaglio significa colpire chi ogni giorno serve l’Italia con professionalità, sacrificio e coraggio”.