Contenuto tratto dal numero di luglio 2026 di Forbes Italia. Abbonati!

“Quattro leve: piattaforme trasversali; personalizzazione dell’offerta; attivazione sinergica di reti che rafforzino l’ecosistema del gruppo e aiutino la prossimità al cliente e la distribuzione delle nostre offerta; efficienza operativa”. Elena Goitini, milanese, classe 1969, dopo un passato in PwC prima e Unicredit poi, amministratore delegato di Bnl e responsabile per l’Italia del gruppo Bnp Paribas, risponde così a chi le chiede di tracciare le linee che caratterizzeranno lo sviluppo della banca e delle 13 società attive in Italia del gruppo che guida dal 2021. “Abbiamo chiuso il piano industriale al 2025 e stiamo preparando il nuovo”, ricorda, aggiungendo che questo sarà un anno di “cerniera e di rilancio”.

Uno sguardo sull’Europa

La manager, unica donna in Italia a capo di una banca (è donna anche la presidente, Claudia Cattani), sottolinea che – in un mercato caratterizzato da ondate di risiko – Bnp Paribas in Italia è già una delle prime realtà bancarie e finanziarie del Paese, con ricavi a circa 6 miliardi nel 2025 e un utile ante imposte oltre i 2 miliardi; quasi sei milioni di clienti – tra privati, aziende, istituzioni – e oltre 15.600 collaboratori che lavorano in 14 società (Bnl inclusa) attive in tutti i métier – come vengono definiti dalla capogruppo – i business bancari, finanziari e assicurativi.