Almeno Ccinquanta strumenti basati sull’AI, utilizzo della nuova tecnologia nella previsione del tasso di abbandono dei clienti, proposte commerciali mirate, interventi tempestivi. L’intelligenza artificiale è la tecnologia trasformativa che sta cambiando anche la vita di Bper, sia sul fronte dei clienti sia dei dipendenti. Lo spiega Giuseppe Maifredi, group chief data officer della banca in un’intervista all’Osservatorio Generazione AI, in collaborazione con Accenture. Quanto al rischio di dover tagliare dipendenti col crescere dell'utilizzo delle nuove tecnologie, per Maifredi l’intelligenza artificiale «non è un sostituto del dipendente» ma «un alleato» che lo libera dai compiti di routine e gli consente di dedicarsi ad attività a maggior valore aggiunto.

Che cosa rappresenta l’AI per Bper?

L’intelligenza artificiale è uno degli strumenti abilitanti del nuovo piano industriale e rappresenta un importante elemento di riferimento. L’introduzione di questa tecnologia trasformativa nella banca segue un modello strutturato su tre dimensioni: organizzazione interna, sperimentazione e integrazione operativa, governance e gestione dei rischi, in linea con l’AI Act europeo. Alla fine del 2024 sono stati già introdotti 50 strumenti basati sull’AI. È fondamentale misurarne l’efficacia, il ritorno economico e attuare un costante monitoraggio dei rischi.