HomeLa SpeziaCronacaMichelangelo Dome, coinvolta anche MbdaUna sinergia che potrà riservare intese anche in salsa spezzina per il Michelangelo Dome, lo scudo sviluppato da Leonardo per...Il padiglione di Leonardo al Farnborough International AirshowRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUna sinergia che potrà riservare intese anche in salsa spezzina per il Michelangelo Dome, lo scudo sviluppato da Leonardo per proteggere territori e infrastrutture critiche da attacchi di nuova concezione, quali droni, missili ipersonici e minacce ibride. É quanto si può intendere tra le righe delle dichiarazioni del nuovo amministratore delegato di Leonardo, Lorenzo Mariani (nella foto a sinistra), rilasciate in un meeting del Farnborough International Airshow, a pochi chilometri da Londra. Nel giorno in cui Leonardo ha annunciato la firma del contratto con l’Indonesia per la fornitura dei velivoli M-346 F, nonchè la piena operatività della joint venture Lba Systems che vede il colosso dell’armiero protagonista assieme a Baykar, Mariani ha confermato che il programma Dome, la costellazione satellitare Michelangelo pensata già nella precedente gestione di Leonardo, sta proseguendo senza ritardi e potrà anzi essere accelerato. "Michelangelo e la costellazione proseguiranno. Non subiranno ritardi. Al contrario, ove possibile, saranno accelerati. Per quanto riguarda il Michelangelo Dome stiamo procedendo. Abbiamo deciso di coinvolgere anche Mbda", la joint venture partecipata dalla stessa Leonardo, leader europeo nella missilistica "integrandola nel nostro tavolo di lavoro: permetterà di unire le forze", con "Mbda che può apportare valore aggiunto e accelerare i tempi di sviluppo per questa tipologia di sistemi" ha detto il nuovo numero uno del colosso italiano dell’armiero, aprendo di fatto a sinergie che nello Spezzino, con lo stabilimento di Leonardo già coinvolto nello sviluppo del Michelangelo Dome, sarebbero... a due passi, considerando la stretta vicinanza con Mbda, con cui è condiviso il polo armiero di via Valdilocchi. "Anche il progetto della costellazione sta procedendo. Abbiamo già programmato i lanci: uno alla fine del 2027 e un altro nel 2028; stiamo inoltre definendo il primo e il secondo piano orbitale per i satelliti". Mariani è poi intervenuto sull’aumento della capacità produttiva, che vede al centro anche lo stabilimento spezzino. "Il fatto di aumentare la capacità produttiva, rispetto a una domanda cresciuta del mercato che abbiamo voluto misurare già da un po’, è confortata dal fatto di essere a conoscenza di avere una profonda supply chain in grado di rispondere in maniera dinamica e anche particolarmente efficace a questa domanda aumentata. La capacità che ha un’azienda, sia produttivamente che tecnologicamente, è legata moltissimo al capitale umano che abbiamo e alla capacità di utilizzare al meglio i nostri asset produttivi".
Michelangelo Dome, coinvolta anche Mbda
Una sinergia che potrà riservare intese anche in salsa spezzina per il Michelangelo Dome, lo scudo sviluppato da Leonardo per...














