Dovevano rispondere dei reati di omicidio colposo e di violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro per la morte del cinquantenne Francesco Cecchettini avvenuta a marzo 2021 in un cantiere edile a Fossamastra durante un intervento di ristrutturazione di un bed and breakfast. Ieri mattina iI giudice del Tribunale spezzino Giovanni Maddaleni (nella foto) ha assolto Michele Pinto, proprietario dell’immobile in cui si verificò l’incidente mortale, Domenica Macheda titolare della struttura che commissionò il lavori di rifacimento del terrazzo e l’impresario edile di origine albanese Sokol Begaj difesi dagli avvocati del foro spezzino Daniele Caprara, Cristian Falconi e Davide Garbini.
Domenica Macheda è stata assolta per non aver commesso il fatto, da tutte le imputazioni, Michele Pinto assolto dall’accusa di omicidio colposo e condannato all’ammenda di 2 mila euro per omissione della verifica dell’idoneità tecnico professionale del lavoratore, mentre Sokol Begaj assolto dall’accusa più grave per non aver commesso il fatto e condannato a 5 mesi di arresto per le violazioni sulla sicurezza negli ambienti di lavoro e mancanza di formazione professionale.
Il sostituto procuratore Alessandra Conforti aveva chiesto la condanna a 2 anni e 8 mesi per Pinto e Sokol, un anno per Macheda. Secondo le indagini svolte dai carabinieri Francesco Cecchettini che di professione era autotrasportatore, ma ritenuto abile nei lavori manuali, stava lavorando al rifacimento del terrazzo del bed & breakfast. Quel giorno precipitò dall’altezza di diversi metri e si spense poco dopo essere arrivato all’ospedale Sant’Andrea a causa delle fratture riportate alle costole.






