A Milano un assestamento estivo di bilancio da 203 milioni, in crescita rispetto agli anni precedenti. Il dato di partenza è che la spesa del Comune aumenta in parte in modo inerziale per fattori esterni: dall’inflazione al costo dell’energia; in parte perché alcuni settori, primo fra tutti il trasporto pubblico locale, chiedono sempre più risorse: quest’anno il tpl ha superato il traguardo di un miliardo di euro.
Le maggiori uscite inserite in bilancio verranno coperte con 165 milioni di avanzo e, per il resto, con un mix di tagli e maggiori incassi. Un equilibrio che Palazzo Marino è “abituato” a raggiungere nei mesi estivi, con una costante crescita della spesa messa in bilancio. Dal 2022 ad oggi si è passati da una variazione di 75 milioni agli attuali 203 milioni, la cifra più alta dell’ultimo quinquennio.
Ecco come la maggiore spesa verrà ripartita: 77 milioni vanno al trasporto pubblico gestito dalla controllata Atm; i costi per il personale crescono di 32 milioni (tra cui 16 milioni per coprire gli aumenti in busta paga); al welfare vanno 19 milioni; alla cultura 12,7 milioni; alla casa 9,5 milioni; al patrimonio 9,6 milioni (per servizi ausiliari, pulizia scuole e nidi); all’educazione 6,5 milioni e al verde 3 milioni. Da sottolineare che i costi energetici per riscaldamento e elettricità richiedono 15,3 milioni in più.










