L’appello: "Basta con i processi mediatici sui presunti casi di malasanità"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa crisi della chirurgia italiana non si misura soltanto nella crescente carenza di specialisti, ma anche nel clima di sfiducia che rischia di allontanare le nuove generazioni da una professione fondamentale per il Servizio sanitario nazionale. È questo il messaggio lanciato con una presa di posizione congiunta da ACOI (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani), SIC (Società Italiana di Chirurgia) e SICE (Società Italiana di Chirurgia Endoscopica e Nuove Tecnologie), che chiedono maggiore equilibrio nell’informazione e pieno rispetto del lavoro dei chirurghi.

Tra i firmatari dell’appello spicca il ferrarese Gabriele Anania, docente universitario Unife e chiururgo al Sant’Anna di Cona, presidente della SICE, che insieme ai presidenti Vincenzo Bottino e Ludovico Docimo richiama l’attenzione su una situazione sempre più delicata. Negli ultimi anni, infatti, le iscrizioni alle Scuole di specializzazione in Chirurgia generale hanno registrato un calo significativo, con punte che in alcune realtà arrivano al 50%, mettendo a rischio il ricambio generazionale.