di Angelo Bianco

Egregio dott. Filippo Anelli,

Lei è il presidente FNMOCeO, mi permetta di chiederLe: perché non difende il giuramento di Ippocrate?

È di questi giorni l’ennesima caccia al chirurgo, è il caso di Francesca Tucci, che fa il paio al caso Calendo. Ci sono l’onorevole Borrelli e l’avvocato Petruzzi che inondano social e tv di livore mediatico contro il dott. Pirozzi, “l’assassino” di turno. Ne chiedono l’ennesima l’interdizione, adducendo, addirittura, anche suoi antichi avvisi di garanzia a prova della incapacità professionale, ne vogliono impedire la reiterazione della presunta mal practice, come si conviene ad un acclarato serial killer.

È un dettaglio se, poi, il duo confonde arterie con vene, la chirurgia “salva vita” dalla chirurgia di alta complessità, banalizzando le patologie “perché la paziente stava bene, le si gonfiava solo la pancia” e se tratta la materia dell’intramoenia senza cognizione di causa, anzi, la si usa come un aggravante di colpa e di pena per averne fatto ricorso per l’intervento della povera Francesca, chiosando, purtroppo, con la più aberrante delle menzogne scientifiche: non si può morire dopo aver pagato 10.000 mila euro! Di questo passo di pensiero, a breve, in Ospedale non resterà più nessuno a lavorare, saremo tutti noi sparsi tra Regina Coeli e Alcatraz o trincerati dietro la “medicina difensiva”, senza nessuna traccia, invece, di quella difesa opportuna che dovrebbe esserci assicurata dall’Ordine dei Medici e, allora, Presidente, posso chiederle conto del suo silenzio?