Il sindaco di Castelfidardo Roberto Ascani si scaglia contro il ddl caccia. "Il Senato ha approvato e ora la Camera discute una riforma che smantella 30 anni di tutela della fauna selvatica. Un regalo alle lobby venatorie, pagato dall’ambiente e dai cittadini. Prevede più specie cacciabili, più giorni di caccia, più territori aperti ai fucili comprese aree del demanio, meno aree protette e altro. E parliamo anche di casa nostra – dice -. Qui a Castelfidardo abbiamo la Selva, uno degli ultimi lembi di bosco originario delle colline marchigiane: un patrimonio di biodiversità che le nostre comunità custodiscono da generazioni. Ridurre le aree protette e aumentare la pressione venatoria significa mettere a rischio proprio realtà come questa. Chi amministra un territorio sa quanto lavoro serve per proteggerlo e quanto poco basta per comprometterlo. Non è "ideologia animalista": contro questa legge ci sono 57 associazioni, dieci società scientifiche, il mondo cattolico e addirittura il Papa ha parlato di una questione di grande rilevanza morale. Persino esponenti della stessa maggioranza hanno criticato. I boschi, la fauna, il paesaggio sono un patrimonio di tutti, non il terreno di caccia di pochi".
Il sindaco Ascani contro il ddl caccia: "Un regalo alle lobby venatorie"
"Smantella 30 anni di tutela della fauna selvatica. Qui da noi abbiamo la Selva, un patrimonio di biodiversità da proteggere".






