Il Comune di Canossa chiede chiarimenti sul progetto di modifica dell’impianto idroelettrico di Cedogno, sull’Enza, nel territorio di Neviano degli Arduini, con attenzione alla tutela del fiume e alla sicurezza del ponte sul torrente. La Giunta Gennari ha avviato un confronto istituzionale scrivendo alla società ’Mulini di Cedogno srl’, al sindaco di Neviano e ad Arpae per conoscere lo stato di avanzamento dei lavori, le modifiche rispetto al progetto originario e le possibili ricadute sul territorio.

"Siamo favorevoli alla produzione di energia rinnovabile - sottolinea il sindaco Gennari -. Ma ogni intervento che riguardi l’Enza deve essere accompagnato dalla massima trasparenza e da garanzie precise ambientali e di sicurezza". Precisa di non voler creare allarmismi, ma di "esercitare fino in fondo il nostro compito: tutelare il territorio, il fiume, le infrastrutture e gli interessi della comunità. Prima di qualsiasi valutazione definitiva servono risposte chiare, e un confronto tra tutte le istituzioni coinvolte".

L’impianto aveva una potenza autorizzata di 197 kW e nel 2024 aveva superato la Valutazione di impatto ambientale. A maggio però, la società ha avviato una nuova verifica di assoggettabilità a Via per un progetto di modifica. La nuova procedura è ancora in corso e il 16 luglio è stata pubblicata una richiesta di integrazioni. Tra i punti sollevati dal Comune figurano "il mantenimento del corso storico dell’Enza e la verifica che centrale e opere collegate non interferiscano con la sicurezza statica del ponte di Cedogno, a sud dell’impianto". L’Enza "è un patrimonio condiviso - conclude Gennari -. Vogliamo capire quali modifiche siano previste, quale sia lo stato effettivo dei lavori e se possano esserci conseguenze, sul nostro versante".