HomeMagazineTeatro d’avanguardia. Addio Pippo Di MarcaSuicida a 86 anni. In casa un biglietto: "Lo spettacolo è finito"Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciLa ripresa nell’ultima stagione del suo spettacolo, da autore e protagonista, firmato con Giancarlo Dotto Essere o non essere, in memoriam di Carmelo Bene, dedicato al grande amico e compagno d’avventure nella rivoluzione portata sulla scena dagli anni ‘60, è stata una delle ultime performance di Pippo Di Marca che, a 86 anni, è morto ieri a Roma. Il grande attore, regista e drammaturgo, considerato una delle figure di riferimento dell’avanguardia teatrale italiana, è precipitato da una terrazza al quinto piano della sua abitazione nel quartiere Trastevere. In casa è stato trovato un biglietto indirizzato alla famiglia in cui si legge: "Non ne posso più... il mio corpo è come un cadavere... lo spettacolo è finito...".

Nato a Catania il 12 ottobre 1939, Di Marca ha debuttato nel 1969, al Teatro La Fede di Roma, in L’imperatore della Cina e A come Alice, con Giancarlo Nanni, un altro dei grandi protagonisti dell’avanguardia di quegli anni, insieme, fra gli altri, oltre a Bene, anche Leo de Berardinis, Carlo Quartucci, Mario Ricci, Claudio Remondi e Riccardo Caporossi, la compagnia La Gaia Scienza. "Una storia che ancora va avanti e che dovrebbe essere un vanto per la cultura e per la storia del teatro italiano" ma che invece "per la damnatio memoriae" che c’è in questo Paese "piano piano si sta tendendo a dimenticare" spiegava Di Marca in una intervista di alcuni anni fa, ospite del Teatro del Lemming. Una ricerca e "un’incredibile esperienza", ispirata anche da artisti come Julian Beck del Living Theatre che ha rinnovato il teatro di tradizione dalle fondamenta con un "un’idea di creatività alternativa" sviluppata "in mille modi" osservava.