di
Franco Cordelli
Padre del «Meta-Teatro» e protagonista dell'avanguardia teatrale degli anni Settanta, aveva interpretato Andreotti ne «Il traditore» di Marco Bellocchio
Come Memè Perlini, caduto alle otto del mattino dal balcone di casa, con Pippo Di Marca se ne va l'ultimo dei grandi registi del teatro italiano d'avanguardia. Aveva 86 anni. Ha lasciato un biglietto alla moglie e al figlio: «Scusate, non ce la faccio più». La malattia lo incalzava, lo aveva indebolito.
Negli anni Sessanta c'erano stati Carlo Quartucci e Leo De Berardinis, Carmelo Bene e Mario Ricci, ma il nuovo teatro esplose all'inizio dei Settanta. Pippo (eravamo amici) debuttò come attore con Giancarlo Nanni, nello spazio La Fede a Porta Portese.










