L’attore e regista catanese Pippo Di Marca, 86 anni, è morto stamattina attorno alle 8,20 dopo essere caduto in via di San Francesco a Ripa, a Trastevere, a Roma, dal terrazzo della sua abitazione. Una fine improvvisa per un uomo che aveva dedicato tutta la vita alla ricerca, alla scena e alla continua trasformazione del linguaggio teatrale. Un biglietto è stato trovato nell’appartamento al quarto piano di via San Francesco a Ripa in cui l'artista avrebbe scritto: "Sono malato, scusate non ce la faccio più a vivere, non è questa la vita che voglio". In casa c'erano la moglie e il figlio. Di Marca aveva interpretato il ruolo di Andreotti nl film "Il traditore" di Marco Bellocchio.
Una fine tragica che ricorda quella del regista Mario Monicelli, malato di cancro, che si è suicidato il 29 novembre 2010 a 95 lanciandosi dal quinto piano dell'ospedale San Giovanni-Addolorata di Roma.
In attesa dell’arrivo della polizia mortuaria, il corpo è stato ricoperto da un lenzuolo termico nel mezzo della strada recintata dalle forze dell’ordine, mentre chi lo conosceva si accalca per chiedere informazioni sull'accaduto. I turisti, intanto, come se nulla fosse, continuano a fare tranquillamente colazione nel dehor del bar a tre metri dal corpo. Sia la barista che il titolare della pizzeria vicine dichiarano che si trattava di una persona equilibrata, che "apparentemente non soffriva di problemi psicologici. Ma poi vai a vedere se è davvero così: i drammi, ciascuno di noi se li porta dentro". La tristezza dei residenti è palpabile nel rumore di viale Trastevere. Un po' più distante da loro, la disperazione del figlio del regista, seduto su una sedia all’incrocio con viale Trastevere, consolato dalle carezze di un’anziana conoscente.










