MESTRE - Un furto dietro l’altro, nell’arco di mesi. E così, alla fine, la sede del Interspar di via Torino è rimasta quasi completamente priva di carrelli in acciaio. I box esterni sono vuoti, al massimo se ne trovano uno o due. Nella corsia che dovrebbe ospitarne altre decine, a fianco all’entrata del punto vendita, la situazione è la stessa. I responsabili ne sono a conoscenza: non si tratta solo di smarrimenti, ma di una situazione che necessita di maggiore vigilanza, richiesta proprio dall’azienda. Al centro, infatti, vi sono numerosi furti commessi sia dai clienti, sia da chi nel corso della giornata o della notte riesce a staccare i carrelli dalle file e a portarseli a casa.

IL FATTO Sono stati alcuni clienti, rimasti scioccati per l’assenza quasi completa dei carrelli per fare la spesa, a segnalare il fatto. «Veniamo a fare la spesa qui tutti i giorni, perché abitiamo nella zona ed è comodo – spiegano due residenti della zona di via Torino – ma da qualche tempo si fa fatica. Quando ci abbiamo fatto caso il primo giorno pensavamo che fosse una questione straordinaria. Ma il fatto poi si è ripetuto, una, due e tre volte. Così abbiamo chiesto in entrata, agli addetti alla sicurezza e ci hanno detto che si tratta di furti. I carrelli scompaiono o dopo le spese o nella notte. Si ipotizza che siano le comunità di stranieri che vivono dall’altro lato della via, al di là di Corso del Popolo, che li prendono per farsi i loro comodi. In certe occasioni ci hanno fermato anche altri clienti, mentre stavamo uscendo – continuano i testimoni – per chiederci se potessimo lasciare loro il carrello. Una situazione paradossale che però si lega al degrado che c’è in questa zona. Fuori ci sono bivacchi, persone ferme che bevono a tutte le ore del giorno, sporcizia in tutto il piazzale. Ad alcune ore del giorno questa zona diventa quasi pericolosa, il piazzale si riempie di soggetti che non si sa bene che cosa facciano», concludono i residenti. SPESE DIFFICILI Durante l’ora clou delle spese, nella tarda mattina, ne rimangono una decina di disponibili. Molti clienti, quando vogliono fare le spese più abbondanti, sono costretti ad usare i carrelli di plastica, magari tenendone uno per lato. Il problema sorge anche per chi viene a fare compere con il cane. Se il carrello è disponibile, lo fanno salire. Se no, sono costretti a legare l’animale fuori o a tornare in un altro momento della giornata. Il fatto non è una novità e i responsabili del punto vendita e gli addetti alla sicurezza non negano l’evidenza. I carrelli sono più che dimezzati e ricomprarli è una decisione che deve essere presa dal direttore del supermercato. Tuttavia, i casi sono quotidiani e la situazione la si vuole risolvere alla base, con maggiore sorveglianza.