MESTRE - È come se dentro fosse passato un tornado. La porta sul retro sventrata, i cassetti, gli armadi e gli armadietti aperti tirando fuori l'intero contenuto, tutte le stanze passate al setaccio alla ricerca di qualunque oggetto (perfino le scatole di cioccolatini) possa avere un valore una volta rivenduto. «Abbiamo una lista di otto pagine di cose e attrezzature sparite, e continuiamo ad aggiungerne» dicono gli operatori. Peggio di un tornado, allora, che stavolta - dopo la vicina scuola dell'infanzia parrocchiale e il nido dell'"Altobello Hub" - ha colpito il Ceod, cioé Centro educativo occupazionale diurno per 14 ragazzi disabili, gestito dall'associazione Amici Insieme Onlus all'interno del Centro civico di via Andrea Costa 38. La scoperta ieri mattina, alla riapertura dopo il weekend, con i ragazzi costretti ad essere riportati a casa e gli operatori che hanno chiamato la polizia.

Un colpo pesantissimo per l'associazione Amici Insieme, nata nel 1989 e composta da genitori e familiari di persone con disabilità per gestire questo Ceod in convenzione con l'Ulss 3 e il Comune. I ladri - anche qui presumibilmente degli sbandati, come nei raid delle scorse settimane al nido e alla materna "La Pellegrina" - sono entrati forzando la porta posteriore arrivando da via Altobello. Una porta antipanico chiusa dall'interno con una grossa catena: prima hanno fracassato la maniglia all'esterno, ma la serratura ha tenuto; quindi, probabilmente con il chiusino in ghisa di un tombino, sono riusciti a scardinare le cerniere aprendo il portone. E, una volta all'interno, hanno avuto mano libera: rubati due Pc fissi dove erano contenuti i dati degli utenti e tutta la contabilità, un televisore, una videocamera, uno stereo, perfino un deambulatore e poi, rovistando in cucina, alimenti, macchina del caffé fino ai detersivi. «Non ci è rimasto più nulla» dicono gli otto operatori che assistono i ragazzi ospiti del Ceod.