MESTRE Hanno atteso che fossero tutti in campo, per allenarsi in vista del prossimo match. E, quando lo spogliatoio si è interamente svuotato e tutta l’attenzione era rivolta agli esercizi di riscaldamento e poi alla partitella per provare gli schemi di gioco, sono entrati nella struttura ed hanno razziato tutto quello che hanno potuto: telefoni cellulari, portafogli, denaro contante, carte di credito, bancomat e, perfino, le chiavi di un’auto, scappando senza che nessuno se ne accorgesse. Un bottino poi “arricchito” anche da qualche acquisto con le carte elettroniche per alcune centinaia di euro mentre, terminato l’allenamento serale, gli atleti rientrati nello spogliatoio scoprivano il furto subito. Il primo, mentre in campo si giocava, ma l’ennesimo ai danni della società Altobello Aleardi Barche nell’impianto tra via Altobello e via dello Squero. «Addirittura tre solo quest’anno» allarga le braccia il vice presidente della società, Luca Costantini, che vanno a sommarsi agli otto subiti l’anno scorso.

Ad essere spariti durante l’allenamento serale di mercoledì sono almeno una decina di cellulari - anche qualche iPhone di ultima generazione - e, appunto, quasi tutti i portafogli che i calciatori avevano lasciato nei borsoni o nelle tasche degli indumenti. «Solo qualcuno si è “salvato” - dicono dalla squadra - e questo ci fa supporre che i ladri possano essere stati “disturbati” da qualcosa che li ha fatti fuggire anticipatamente, ma il colpo è pesante per tutti i nostri atleti, ragazzi tra i venti e i trent’anni che giocano nella prima squadra». Un colpo, appunto, poi seguito da una raffica di acquisti nei distributori automatici della zona di Corso del Popolo (anche per 3-400 euro in sigarette), poi fermati solo con il blocco delle carte di pagamento. «Quest’anno è la terza volta che vengono a rubare nelle nostre strutture, sia nello spogliatoio che nel chiosco-bar - riprende il vice presidente dell’Altobello -, ma finora erano solo dei ladri di polli che si accontentavano di bottiglie o di qualche attrezzatura, facendo più danni che altro. Ma stavolta no, hanno compiuto un furto in piena regola».