Roma – Se ci saranno le condizioni siamo pronti a valutare l’acquisizione di alcuni asset». Giovanna Vitelli, presidente di Azimut -Benetti, primo gruppo privato della nautica da diporto e da 25 anni primo produttore mondiale di megayacht, si riferisce ai cantieri di The Italian Sea Group (Tisg, ndr), società del settore che da mesi versa in una situazione finanziaria complessa. Cosi difficile da dover ricorrere al concordato in bianco, dopo aver percorso la strada della composizione negoziale.

D’altronde l’indebitamento con le banche di Tisg è superiore ai 154 milioni. E lunedì scorso il fondatore, Giovanni Costantino, insieme al figlio Gianmaria, si sono dimessi dal consiglio di amministrazione, anche se l’obiettivo dichiarato è quello di non cedere il gruppo e di mettere a punto un pianto di rilancio. La scadenza è settembre. Piano che dovrebbe contenere la valorizzazione di alcuni asset, come il cantiere di La Spezia, che sarà messo in vendita. Complesso che fa parte del “Miglio blu” e potrebbe interessare ad Azimut, oltre ad altri concorrenti, come i vicini di casa Sanlorenzo e Baglietto. «Se si dovesse aprire il giusto scenario valuteremo l’opzione», rimarca però Vitelli, impegnata a Porto Cervo nella presentazione, in anteprima, dello yacht Seadeck 9.