Mentre la Calabria continua a fare i conti con una nuova ondata di incendi, arriva l’allarme della Protezione Civile regionale sulle modalità con cui alcuni roghi sarebbero stati provocati. Il dirigente generale Domenico Costarella ha raccontato gli elementi emersi durante gli interventi sul territorio, spiegando che in alcuni scenari sarebbero stati trovati inneschi ritardati, strumenti costruiti per far partire il fuoco dopo un determinato periodo di tempo. “Abbiamo trovato degli inneschi che sono frutto di una mente non solo dolosa, ma criminale”, ha dichiarato Costarella.
Gli strumenti ritrovati nelle aree colpite
Secondo il responsabile della Protezione Civile Calabria, tra i materiali individuati ci sarebbero state candele con stracci imbevuti di liquido infiammabile, progettate per generare il rogo in un secondo momento. Una volta avviata la combustione, il fuoco avrebbe potuto propagarsi rapidamente in presenza di vegetazione secca e condizioni climatiche favorevoli. Costarella ha inoltre riferito di altri episodi particolarmente gravi riscontrati durante le verifiche nelle zone interessate dagli incendi.
“Scene incredibili e disumane”
Nel suo intervento il dirigente ha parlato anche di episodi definiti “incredibili”, riferendo il ritrovamento di animali utilizzati per favorire la diffusione delle fiamme. Secondo quanto raccontato, sarebbero stati trovati casi in cui gatti sarebbero stati coinvolti in pratiche criminali con l’utilizzo di materiale infiammabile, con l’obiettivo di propagare il fuoco nei campi. Una denuncia che, se confermata dagli accertamenti delle autorità competenti, delineerebbe un livello di crudeltà particolarmente grave.











