INDICE DEI CONTENUTI1 LA DENUNCIA SUI METODI DISUMANI UTILIZZATI DAI PIROMANI PER PROPAGARE IL FUOCO NEGLI INCENDI IN CALABRIA: USATI ANCHE I GATTI2 LA SILA BRUCIA: L’EMERGENZA AD ACRI E GLI INTERVENTI DEI CANADAIR3 LE PAROLE DEL SINDACO DI ACRI CAPALBO E L’ATTIVAZIONE DEL COC

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Incendi in Calabria: Inneschi con candele e gatti usati per appiccare i roghi. La denuncia del capo della Prociv, anche ad Acri momenti drammatici.

Candele accese tra i rami secchi, sopra uno straccio con liquido infiammabile. Gatti ai quali è stato legato alla coda stracci imbevuti per appiccare incendi in più punti e bottiglie di vetro con stoppini infiammabili. Sono tre delle situazioni denunciate ieri dal capo della Protezione civile calabrese Domenico Costarella in un video girato ieri mentre la Calabria continuava a bruciare. “Abbiamo trovato degli inneschi – dice Costarella – inneschi ritardati che sono proprio frutto di una mente non solo dolosa, ma direi criminale e delle candele con sopra uno straccio bevuto di un liquido infiammabile che in maniera ritardata poi facevano partire il rogo e poi il rogo diventa un incendio più importante”. Insomma, dietro i roghi delle ultime ore ci sarebbero piromani in azione.