Edi Rama non arretra. A quasi due mesi dall'inizio delle proteste che hanno invaso Tirana (ma non solo), il primo ministro albanese è tornato oggi a colpire il movimento della cosiddetta "rivoluzione dei fenicotteri" — la mobilitazione nata a fine maggio contro un mega-resort legato al genero di Trump, Jared Kushner, nell'area protetta di Vjosa-Narta, e diventata la più grande contestazione antigovernativa da anni, con la richiesta di dimissioni del premier, al potere dal 2013.In un dialogo online con i cittadini, Rama ha spaccato in due il viale delle manifestazioni: da un lato i "fenicotteri", dall'altro le "gazze e i corvi". “Quel viale è per me nettamente diviso, perché è diviso dalla storia”, ha detto. La “storia dei fenicotteri" sarebbe quella “della nuova Albania”; quella delle “gazze e dei corvi che se ne sono impossessati” soltanto “il passato che si presenta in forme molto pericolose e inquietanti”.Il tono si è fatto sprezzante quando ha marcato la distanza tra le due categorie da lui stesso coniate. Verso i "fenicotteri" ha detto di provare rispetto (“Mi hanno insegnato molto”). Per gli altri, parole ben diverse: “Quanto alle gazze e ai corvi provo solo repulsione e disgusto. Ululano, imprecano, cantano volgarità in coro e credono di poter cambiare il mondo. Non cambiano nulla e non avranno alcuna possibilità qui in Albania”.Il premier ha rilanciato il suo attacco agli "estremismi di destra e di sinistra" fatti di "ciarlatani, deliranti, ignoranti e falliti pieni di rabbia"; dall'altra la sua agenda economica — il "Pacchetto Montagne", i grandi investimenti, il Pil da portare da 27 a 35 miliardi di euro entro il 2030. “Questa è la storia del futuro”, ha ripetuto. Non è mancata la stoccata a chi contesta la presenza di stranieri e capitali esteri: chi invoca “un'Albania solo per gli albanesi” rappresenterebbe “la cosa peggiore che possa accadere a questo Paese”.Non è la prima volta che Rama va all’attacco del movimento dei fenicotteri. Fin dalle prime settimane il premier ha alternato derisione e dietrologia: ha liquidato la protesta come “immaginaria rivoluzione dei fenicotteri”, ha evocato una “guerra ibrida” pilotata dall'estero — tirando in ballo Iran e Grecia — e, in un'intervista al Financial Times, ha mandato i contestatori "a quel Paese".
Albania, Rama torna ad attaccare la "rivoluzione dei fenicotteri": "Gazze e corvi, provo solo repulsione"
A quasi due mesi dall'inizio delle proteste, il primo ministro albanese è tornato a colpire la mobilitazione nata a fine maggio contro un mega-resort legato al










