Dopo due mesi di manifestazioni ininterrotte guidate dagli studenti contro il resort di Jared Kushner, la spinta della piazza non si è esaurita. Klodian: "Edi Rama sta svendendo la nostra nazione". Blerim: "I politici sono corrotti e screditati. Non cerchiamo posti in parlamento o ruoli di potere, ma dignità per l’Albania". Il governo ancora saldo al comando, parla di proteste strumentali: "C'è solo una proposta, non si può bloccare un progetto che non esiste"

TIRANA - Dopo due mesi di proteste ininterrotte l’Albania continua ad essere scossa da manifestazioni di piazza. Decine di migliaia di persone hanno partecipato a quella che è stata chiamata come Rivoluzione dei Fenicotteri, nata per bloccare un progetto edilizio da quasi 5 miliardi di dollari nel sud del Paese delle aquile. Le proteste, scandite dallo slogan l’Albania non è in vendita, si sono svolte per la maggior parte dei casi in maniera pacifica, ma non sono mancati episodi di violenza.