Roma, 19 luglio 2026 – Da quasi cinquanta giorni Tirana è attraversata dalla “rivoluzione dei fenicotteri”, nata contro il progetto di un resort da 1,6 miliardi di euro a Zvërnec, nell’area protetta di Vjosa-Narta, e diventata una protesta contro il governo di Edi Rama e il sistema politico post-comunista. I manifestanti chiedono le dimissioni del premier, un esecutivo tecnico, elezioni anticipate e modifiche al Codice elettorale. Contestano le norme sulle aree protette, sul patrimonio culturale e sugli investimenti strategici, accusando il Parlamento di avere indebolito nel 2024 le tutele ambientali per favorire il progetto legato al fondo di Jared Kushner, genero di Donald Trump. Il movimento, che si proclama apartitico e critica anche l’opposizione di Sali Berisha, ha ricevuto il sostegno di Dua Lipa. La popstar lo ha definito “fonte di ispirazione” e ha denunciato la possibilità che il governo cambi le leggi senza consultazione pubblica. Il deputato Agron Shehaj
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Chi l’avrebbe mai detto che tredici anni di governo sarebbero stati messi in crisi da un fenicottero? Da quasi due mesi in Albania è esplosa la protesta contro il premier Edi Rama, reo di favorire la costruzione di un resort di lusso legato alla società di Jared Kushner, genero del presidente americano, occupando parte dell’area protetta di Vjosa-Narta, terra in cui stazionano migliaia di fenicotteri. Un malcontento che nasce da una questione ambientale per poi attaccare tutto il sistema politico che, dalla caduta del regime, governa il ‘Paese delle aquile’. Una protesta che Agron Shehaj, deputato albanese, leader di Mundësia (Partito dell’opportunità) nonché imprenditore che nel ’91, all’età di tredici anni, emigrò in Italia, definisce “storica”.







