Il manager a Huffpost: "Si investe in computer sempre più potenti, si consuma più energia e più acqua, ma i risultati migliorano sempre meno. È questo il nodo. Finché l'obiettivo delle big tech americane è arrivare per prime, gli investimenti continueranno. Ma se i rendimenti diventano sempre più bassi rispetto ai costi il problema si pone. C'è un rischio bolla grande come una casa. I cinesi invece lavorano per renderla meno costosa, paradossalmente più democratica"
Un lungo articolo di The Atlantic, dal titolo "L'intelligenza artificiale generativa è un disastro ingegneristico", sostiene che l'AI generativa sia una delle tecnologie più inefficienti mai portate su scala globale, a causa della sua estrema inefficienza e dell'insostenibilità del modello di sviluppo attuale. Un giudizio rilanciato su LinkedIn da Franco Bernabè, già numero uno di Eni e Telecom Italia, oggi presidente di Techvisory, società specializzata in intelligenza artificiale applicata, e dell'Università di Trento.











