Una nuova ricerca di Visa evidenzia la forte propensione a considerare l’intelligenza artificiale come una rivoluzione per il settore e come una leva competitiva.
(Immagine generata con AI)
Le banche italiane saranno rapide nell’adozione dell’intelligenza artificiale? E questa tecnologia sarà davvero trasformativa per il retail banking e per il settore del risparmio gestito? A leggere l’ultima ricerca di Visa sull’argomento, titolata “From AI Promise to AI Performance”, si direbbe di sì. Ma la risposta non è del tutto scontata, perché per una vera trasformazione sarà necessario correggere almeno in parte le attuali strategie.
Lo studio, realizzato da Visa Consulting and Analytics e basato sulle risposte di 325 dirigenti bancari di 17 Paesi europei (Italia inclusa), evidenzia che siamo nel mezzo del passaggio dalla fase di sperimentazione dell’AI a quella di esecuzione. L’AI è ormai pervasiva: oltre l’89% delle banche italiane la utilizza, nell'una o nell’altra forma, all’interno delle principali funzioni aziendali.
E c’è anche la convinzione diffusa, nell’89% dei dirigenti bancari italiani, che questa tecnologia trasformerà profondamente il retail banking entro il 2030. Inoltre il 83% prevede che i primi istituti ad adottare questa tecnologia domineranno i rispettivi mercati, un dato che suggerisce l’urgenza di definire delle strategie di adozione e investimenti per evitare di perdere terreno sulla concorrenza.







