Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiLe banche che utilizzano l’intelligenza artificiale in maniera efficiente avranno un vantaggio competitivo nei confronti dei concorrenti. Anche perché sarà proprio l’AI a ridisegnare completamente gli istituti. Uno studio realizzato da Visa evidenzia che in Italia l’applicazione di questo strumento è ormai largamente adottato nel mondo del credito: l’89% delle banche utilizza forme di AI nelle principali funzioni aziendali.

Non solo. Sempre l’89% dei leader del settore ritiene che l’intelligenza artificiale farà evolvere il retail banking, cioè il contatto con il pubblico attraverso le filiali, entro il 2030, mentre l’83% prevede che i primi ad adottare questa tecnologia riusciranno a dominare i rispettivi mercati. In sostanza, chi primo arriva meglio s’accomoda, e non è banale dirlo.

A fare la differenza è soprattutto il modo in cui viene applicata l’AI. Chi la impiega in ambienti ad alto volume di attività e in tempo reale, migliorando i risultati per i clienti (processo decisionale in tempo reale, rilevamento delle frodi, servizi personalizzati), ha il 40% di probabilità in più di ottenere vantaggi trasformativi. Chi invece utilizza l’AI in maniera più marginale, per esempio nello sviluppo dei prodotti e nelle attività di concessione di credito, avrà risultati più limitati e meno duraturi nel tempo. Quello che conta è facilitare la vita ai clienti: è il caso del rilevamento più rapido delle frodi e di servizi personalizzati.