La canzone rap "Labubu", realizzata da Flextony e Tigerplug e diventata virale dopo la vittoria del talent "Nuova Scena" su Netflix, ha acceso un dibattito sul rapporto tra musica, libertà di espressione e rispetto delle forze dell’ordine. Al centro delle polemiche c’è un passaggio del brano con un insulto rivolto ai carabinieri: "mandiamo a fanc. i carabinieri".A intervenire sulla vicenda è stato Luca Abete, storico inviato di "Striscia la Notizia", che ha pubblicato un video sui social criticando non tanto gli artisti, quanto la reazione del pubblico e degli adulti che hanno premiato il brano. "Credo che nessuno in Italia pensi che insultare o ridicolizzare i carabinieri sia una cosa intelligente. Eppure accade. E nessuno si scandalizza", ha dichiarato.Abete ha sottolineato che il problema, secondo lui, non è una canzone provocatoria in sé, ma il fatto che un messaggio offensivo verso le forze dell’ordine venga celebrato e trasformato in un fenomeno di successo. Ha ricordato come anche i giudici del talent abbiano accolto positivamente il pezzo con commenti entusiasti, contribuendo alla sua diffusione.L’inviato ha respinto l’idea di essere contrario alla libertà di espressione o di voler attaccare i giovani protagonisti: "Io non ce l’ho con i ragazzi, tantomeno con i due che cantano. Ce l’ho con il mondo degli adulti". Secondo Abete, esiste una contraddizione tra chi condanna episodi di violenza delle baby gang e chi invece applaude contenuti che, a suo giudizio, alimentano la mancanza di rispetto verso le istituzioni. E qui di seguito vi proponiamo il testo integrale di questo "capolavoro". Giudicate voi stessi: Mandiamo a fanculo i carabinieri