«Adottare un animale soprattutto in estate è sempre più difficile eppure è un gesto di amore che dovrebbe essere facilitato dal canile comunale della Muratella e dalla Asl, non ostacolato da mille cavilli burocratici».

È un fiume in piena Sara, 50 anni, mentre racconta la sua odissea per adottare Giulietta, una gattina di appena un mese: sotto il sole di metà luglio è stata gettata in un cassonetto della spazzatura e poi portata da alcune mani pietose nella colonia felina di Prima Porta, insieme ai tre fratellini.

Deboli, affamati, malati, dentro una scatola di cartone, destinati a morte certa. Sara li ha visti su una foto sui social e insieme a tre amici è subito andata a Prima Porta per adottarli. Due giorni prima era morto il suo amato gatto grigio, Chiqui.

Tumore ai polmoni, incurabile: se ne è andato in poche settimane dopo dodici anni, lasciando un vuoto enorme in casa.

Per Sara adottare i quattro mici era un modo per esorcizzare il lutto e far vivere anche Chiqui.