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Massimiliano Jattoni Dall’Asén

Scadono il 24 luglio i dazi temporanei del 10% introdotti dopo lo stop della Corte Suprema. La Casa Bianca è pronta a sostituirli con nuove tariffe fino al 12,5% , con l'obiettivo di aumentare le entrate fiscali e rendere strutturale la guerra commerciale

Donald Trump vuole rialzare il muro. Non quello al confine con il Messico, ma quello costruito attorno al mercato americano. Dopo che la Corte Suprema ha demolito la base giuridica della sua offensiva commerciale, la Casa Bianca sta correndo contro il tempo per ricostruire il sistema di dazi che aveva caratterizzato la prima parte del suo secondo mandato. Entro il 24 luglio scadono infatti le tariffe generalizzate del 10% introdotte come misura provvisoria e l'amministrazione è pronta a sostituirle con un nuovo pacchetto destinato a colpire fino a 60 Paesi.

La seconda fase della guerra commercialeSecondo il Financial Times, l'annuncio potrebbe arrivare già nei prossimi giorni. Ma, rispetto ai provvedimenti precedenti, questa volta cambia soprattutto la strategia: non più il ricorso ai poteri d'emergenza del presidente, bocciati dalla magistratura americana, bensì una procedura molto più articolata prevista dalla legislazione commerciale statunitense. È un passaggio tecnico solo in apparenza. In realtà segna l'inizio della seconda fase della guerra commerciale di Trump, costruita per essere molto più difficile da smontare davanti ai tribunali.