Gestione patrimonialeRisultati sopra le guidance, ma non sono piaciuti alcuni aspetti e la mancanza di informazioni in merito all'indagine dell'autorità di vigilanza Finma in corso(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Accoglienza fredda per i conti semestrali di Julius Baer alla Borsa di Zurigo. Il titolo della società di gestione patrimoniale è arrivato a cedere circa quattro punti, finendo nel plotone di coda dell’indice Stoxx Europe 600 e mentre l'indice Smi è in rialzo. In realtà i principali indicatori del primo semestre sono superiori alle aspettative del mercato, ma non hanno convinto alcuni aspetti e la mancanza di informazioni in merito all'indagine dell'autorità di vigilanza Finma in corso.“Julius Baer registra un utile netto record, trainato da un patrimonio in gestione ai massimi storici, da una forte attività dei clienti e da una migliore leva operativa”, ha annunciato la società. L’utile netto rettificato è aumentato del 32% a 673 milioni di franchi svizzeri nel primo semestre. L’utile ante imposte su base Ifrs è balzato del 120% a 814 milioni. A fine giugno, Julius Baer gestiva un patrimonio di 547 miliardi di franchi svizzeri, in crescita del 5%, principalmente grazie a nuovi afflussi di capitali per 5,7 miliardi di franchi svizzeri, dopo i 7,9 miliardi registrati nel primo semestre del 2025. Il margine lordo è migliorato a 87 punti base da 83 bps su base annua dell'anno precedente, grazie “all'eccezionale attività della clientela nel primo trimestre”.L’istituto svizzero ha segnalato anche un ulteriore miglioramento della leva operativa, con una conseguente riduzione del rapporto costi/ricavi rettificato al 62,6%, rispetto al 68,2% su base annua nel primo semestre del 2025. I trader per altro rilevano che i conti beneficiano di una base di confronto favorevole dopo le consistenti svalutazioni che avevano pesato sui risultati dell'esercizio precedente. Gli analisti di RBC Capital Markets osservano che l’utile netto rettificato è superiore del 4,8% alle stime degli analisti e il profitto ante imposte batte le attese del 2,9%."Sebbene il rapporto abbia fornito alcune rassicurazioni dopo il deludente aggiornamento sull'andamento del primo trimestre, la previsione di continue difficoltà per i nuovi afflussi netti di capitali nel 2027, legate alla riduzione del rischio, solleva alcuni interrogativi sulla sostenibilità di questi trend", ha avvertito Rbc, facendo riferimento alle indicazioni fornite dal management nel corso della presentazione dei conti sul fatto che il 'derisking' avviato dalla banca richiede tempo. Gli analisti di Ubs hanno evidenziato un "buon controllo dei costi", con il cost/income sceso al 62,6%, migliore delle aspettative del mercato (64,7%). Per gli esperti di Octavian Julius Baer "ha chiaramente soddisfatto la maggior parte delle aspettative e ha piacevolmente sorpreso per quanto riguarda le spese operative".Tuttavia, gli analisti sono più critici riguardo ai nuovi afflussi di liquidità, che hanno mostrato una crescita annualizzata del 2,2%. Considerando che il management prevede una crescita tra il 2,5% e il 2,8% quest'anno, questo "aumenta la pressione" sulla banca nella seconda metà dell'anno per raggiungere questo obiettivo. Nella seconda metà dell'anno, Julius Baer dovrà quindi conseguire una crescita annualizzata degli afflussi di liquidità tra il 3% e il 3,4% per raggiungere tale traguardo, secondo i calcoli degli analisti.