(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Ubs Group Ag fanalino di coda tra i big alla Borsa di Zurigo dopo le indiscrezioni di stampa secondo cui il Governo elvetico si appresta a varare un disegno di legge che obbligherebbe il colosso bancario a un forte aumento dei suoi requisiti patrimoniali. Il titolo è all’ultimo posto tra i componenti dell’indice Smi (+0,1%).

Nella serata di lunedì Bloomberg News ha riportato che Ubs potrebbe essere costretta a mantenere fino a 25 miliardi di dollari di capitale aggiuntivo, in base alla proposta di legge che il Governo svizzero proporrà a breve al Parlamento. Citando due fonti a conoscenza della questione, l’agenzia ha riferito che in base alle linee generali del disegno di legge che dovrebbe essere presentato il 6 giugno, Ubs sarebbe obbligata a rafforzare la sua capacità di assorbimento delle perdite, coprendo le perdite fino al 100% del capitale delle sue filiali estere. La proposta non è tuttavia definitiva e il Consiglio federale può chiedere modifiche.

Ubs sta cercando da mesi di contrastare le draconiane proposte del governo, sostenendo che obbligare la banca a detenere più capitale danneggerebbe la sua competitività nei confronti delle concorrenti estere, come ha ribadito anche lunedì il ceo Sergio Ermotti. Secondo i trader, tuttavia, la banca ha perso almeno il primo round della partita con le autorità. Dopo l’acquisizione-salvataggio del Credit Suisse nel 2023, che l'ha resa l'unica banca svizzera di rilevanza sistemica a livello globale, Ubs ha dovuto affrontare crescenti pressioni in materia di capitale. Il governo e le autorità di regolamentazione elvetiche hanno indicato chiaramente la volonta' di inasprire le norme per salvaguardare il sistema finanziario e aumentare la solidità del sistema bancario. L'obiettivo è quello di evitare altri collassi come quello del Credit Suisse.