L’integrazione di Credit Suisse non si è ancora conclusa per Ubs. L’istituto guidato da Sergio Ermotti, dopo aver presentato i risultati del primo trimestre (1,69 miliardi di dollari di utili), è riuscito a chiudere con i sindacati un accordo per gestire il personale in una riorganizzazione dell’intera pianta organica. L’intesa, sottoscritta con Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca, Unisin prevede 179 uscite volontarie su un totale di 600 dipendenti in Italia, dunque quasi un terzo, e riguarderanno tutte le aree di business, dalle aree professionali ai dirigenti e pure figure di minor spicco.

La bozza - che dovrà infatti essere votata dall’assemblea dei lavoratori il 29 maggio - prevede che le adesioni alle uscite vengano raccolte entro la fine di giugno. Chi maturerà i requisiti per andare in pensione di qui a cinque anni potrà lasciare la banca in anticipo garantito dal fondo esuberi bancari, che permetterà di ricevere circa l’80% dello stipendio mensile mentre i contributi previdenziali verranno versati in toto. Chi invece ha un orizzonte pensionistico differente potrà godere dello scivolo dell’esodo incentivato.