Il gruppo Bper fa da apripista su un nuovo equilibrio nel turn over generazionale, con un tasso di sostituzione di oltre l’83% e sul riconoscimento economico dei nuovi profili professionali, grazie all’accordo sindacale con Fabi, First, Fisac, Uilca e Unisin. Per la prima volta è stata coinvolta anche la Banca popolare di Sondrio che è in fase di integrazione. L’intesa porterà a 650 assunzioni di giovani a tempo indeterminato e 800 uscite volontarie di bancari senior che hanno i requisiti per andare in pensione o per entrare nel fondo di solidarietà. Oltre all’accordo che regolamenta il tema occupazionale, sono stati definiti anche i percorsi professionali, con nuovi ruoli più coerenti con il reale lavoro in banca. Con relativo riconoscimento economico.

La staffetta generazionale

Uscite e ingressi saranno da realizzare entro il 2028 e riguarderanno chi matura i requisiti pensionistici di qui al 2032, quindi nei prossimi 7 anni. Le nuove assunzioni saranno effettuate con contratti stabili e una parte sarà destinata alla stabilizzazione di lavoratori che hanno già lavorato nel gruppo con contratti a tempo determinato o in somministrazione. Inoltre, è prevista una maggiore concentrazione delle assunzioni nelle aree più svantaggiate del Paese e la previsione di una quota aggiuntiva del 2% delle assunzioni riservata a donne vittime di femminicidio o a figli di vittime di femminicidio. Sull’esodo incentivato che riguarda 800 lavoratori, per la prima volta, la procedura coinvolge i dipendenti della Banca Popolare di Sondrio, che Bper sta integrando.