Nel 2023 l’Italia conta 73 morti premature da PM2,5 su 100 mila abitanti: Germania 26, Francia 22, un divario enorme

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Nel 2023, in Italia, si stimano 73 morti premature attribuibili all’esposizione prolungata al PM2,5 ogni 100 mila abitanti. La media dell’Unione europea è 41. La Spagna si ferma a 28, la Germania a 26 e la Francia a 22. Tra le quattro grandi economie dell’Ue, l’Italia corre da sola. Nella direzione sbagliata.

I dati arrivano dal Rapporto SDGs 2026 dell’Istat, costruito su dati Eurostat. La graduatoria europea colloca il nostro Paese al quinto posto peggiore nell’Ue, preceduto soltanto da Bulgaria, Grecia, Croazia e Romania. L’Istat parla di una posizione “sfavorevole”. È il modo statistico di dire che respiriamo male e ne paghiamo il conto.

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