La Camera ha approvato la legge elettorale, con sostanziali differenze rispetto a quella presentata pochi mesi fa in Parlamento. L’iter prosegue ora in Senato: entro l’anno potremmo avere un nuovo sistema da applicare nelle elezioni politiche del 2027.

Le novità del testo approvato

Il 16 luglio 2026 la Camera dei deputati ha approvato la legge che modifica il testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e il testo unico di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533. O meglio, per non perdere troppi lettori dopo solo poche righe, la nuova legge elettorale per Camera e Senato. Hanno votato a favore 217 deputati (54 per cento del totale e 58 per cento dei presenti), mentre i contrari sono stati 152 e gli astenuti 2.

Il testo votato contiene alcune modifiche sostanziali rispetto alla proposta originaria, presentata lo scorso 26 febbraio e commentata in un precedente articolo. Vale quindi la pena di illustrare i contenuti del provvedimento approvato, anche in vista della prossima lettura al Senato che potrebbe avvenire già a settembre, portando a conclusione l’iter legislativo entro la fine dell’anno.

Le novità introdotte, relativamente al sistema attualmente in vigore, riguardano principalmente il meccanismo di ripartizione dei seggi, l’introduzione di un premio di governabilità, l’abolizione della possibilità di esprimere preferenze e la possibilità di voto per i cosiddetti “fuorisede”.