L’Aula della Camera ha approvato la riforma della nuova legge elettorale con 217 voti a favore, 152 contro e 2 astenuti. Il voto è stato segreto, il provvedimento passa al Senato.Esultanza nel centrodestra subito dopo il voto sulla legge elettorale nell’Aula della Camera. I deputati di maggiorana si sono alzati in piedi applaudendo e alcuni di loro si sono stretti la mano in segno di soddisfazione.La riforma prevede un premio di maggioranza per la coalizione o la lista, che supera il 42% dei consensi (ovvero 70 seggi aggiuntivi alla Camera e 35 al Senato, fino a un tetto di 220 deputati e 113 senatori). In caso di mancato raggiungimento della soglia, i seggi verranno poi assegnati in misura proporzionale. Sulla scheda elettorale sarà indicato il candidato premier e non figureranno le preferenze: sul tema, non è stato bocciato - per un solo voto di scarto - un emendamento di Fratelli d’Italia, Noi Moderati e Udc.Prima del voto, caos in Aula per la protesta delle opposizioni con i cartelli sulla legge elettorale. Il presidente di Montecitorio Lorenzo Fontana ha richiamato all’ordine alcuni deputati delle opposizioni che non tornavano al proprio posto e un deputato di Futuro Nazionale. In particolare Riccardo Magi, che sventolava un grande cartello al centro dell’Aula, è stato richiamato all’ordine più volte. I cartelli sono stati poi rimossi.
Via libera della Camera alla legge elettorale con 217 sì, ora passa al Senato
L’Aula della Camera ha approvato la riforma della nuova legge elettorale con 217 voti a favore, 152 contro e 2 astenuti. Il voto è stato segreto, il provvedimento...










