L’Aula della Camera ha approvato la riforma della nuova legge elettorale con 217 voti a favore, 152 contrari e 2 astenuti. Il voto finale, avvenuto a scrutinio segreto, ha sancito il via libera al provvedimento che ora passa all’esame del Senato. Subito dopo la proclamazione del risultato, tra i banchi del centrodestra è scattata l’esultanza, con i deputati di maggioranza che si sono alzati in piedi per applaudire e scambiarsi strette di mano in segno di soddisfazione.
La seduta è stata tuttavia caratterizzata da momenti di altissima tensione, in particolare durante le dichiarazioni di voto. Le opposizioni hanno dato vita a una vivace protesta esponendo cartelli con le scritte “Meloni ha fallito”, “legge elettorale = legge truffa” e “la maggioranza non esiste più: a casa”. Il presidente di Montecitorio, Lorenzo Fontana, è dovuto intervenire ripetutamente per richiamare all’ordine i deputati, disponendo la rimozione dei cartelli da parte dei commessi e richiamando formalmente anche Riccardo Magi, che sventolava un grande cartello al centro dell’emiciclo. Prima del voto, l’Aula si è presentata gremita, registrando la presenza di numerosi ministri tra cui Giancarlo Giorgetti, Francesco Lollobrigida, Eugenia Roccella, Maria Elisabetta Alberti Casellati, Carlo Nordio e Luca Ciriani.










